Un mio caro amico si è scusato per non essermi stato accanto nella serata di sabato.
Per non avermi sostenuta, per non essersi avvicinato.
Ma gli ho risposto
"Non scusarti,se t'avessi chiesto aiuto saresti corso da me.
Lo so,lo sai.
Non ho dubbi.
L'importante è sapere che ci sei"
Naturalmente mi ha risposto che ci sarà.
Sì,quella di sabato è stata una battaglia.
Il cibo mi chiamava,e io l'ho ingurgitato in un battibaleno.
Anche il coltello mi chiamava,e il sangue.
La gola gridava pietà,lo stomaco in subbuglio mi implorava di liberarlo da quelle catene che stringevano dall'interno,le dita quasi s'infilavano in bocca,contorte,veloci,incontrollate.
La lacrime scendevano tagliandomi le guance.
I ragazzi ballavano,la musica rimbombava e sfumava,le luci psichedeliche mi lasciavano nell'ombra.
Il coltello l'ho afferrato,ma dopo un istante l'ho posato di nuovo sulla tavola imbandita.
Il dolore mi invadeva il corpo.
Stavo male,impazzivo dentro.
I ragazzi ridevano.
Io morivo.
Morivo dentro.
Avrei voluto correre in bagno,uccidermi.
Ma...non l'ho fatto.
Il dolore e la rabbia ancora mi uccidono dentro.
Il senso di sconfitta mi taglia il cuore,il cibo mi pugnala lo stomaco.
Ma le dita le ho bloccate,e il coltello l'ho posato.
Le dita le ho bloccate,e il coltello l'ho posato.
Grazie a tutti per il sostegno. Siete degli angeli.
Francesca
Tornerai felice vedrai!! Non sei sola!
RispondiEliminaSei bellissima. Lo eri prima e lo sei adesso. Riprenditi la tua vita. Proprio come hai fatto sabato sera bloccandoti. Nulla è perduto. Un abbraccio
RispondiEliminaEsatto, le dita le hai bloccate ed il coltello lo hai posato. Puoi mettere una fine a tutto questo e raggiungere la tua felicità. Non é facile, ma puoi farlo.
RispondiEliminaUn abbraccio.
EsseCi.
io sono convinta che nemmeno da magra fossi felice... io ad esempio potevo sembrarlo, ma non lo ero... ero costantemente scazzata cercando di non mangiare... un abbraccio
RispondiEliminaSei bellissima. E hai un coraggio e una forza invidiabili. Vorrei trovarli anch'io. Passa da me se ti va.
RispondiEliminaTi abbraccio,
Nora